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日志


2006/7/14

COSE DA INNAMORATI

3 Gennaio 2007

COSE DA INNAMORATI

 

 

Ripeto il tuo nome mille volte al giorno.

Ti cerco dappertutto e in ogni cosa ti incontro.

Cammino per il mondo e lo guardo con te,

in ogni cosa che vedo ci sei sempre tu.

 

Non mi sento più solo perché tu sei con me, sei in me più di me.

Io mi cerco in te e ti incontro in me,

come un dono immenso che non merito mai.

Se ti lascio un istante non capisco più nulla,

allora cerco il tuo volto, la tua presenza, e questo mi basta.

 

Questo amore mi riempie e non mi lascia mai,

questo amore mi trasforma e ogni istante mi fa nuovo.

Sono innamorato e non riesco più a dire quello che sento dentro di me.

 

Nella vita abbiamo bisogno di molte cose:

aria, acqua, luce, cibo, vestiti…

sentirci considerati, apprezzati, voluti, desiderati, amati…

 

Quando ci si innamora veramente,

cioè quando si è capaci di uscire da sé per incontrare l’altro,

quando si è capaci di comprendere l’altro e di desiderare il suo bene,

quando si è capaci di fare qualsiasi sacrificio per stare con l’altro,

per condividere l’esistenza con l’altro…

si fa l’esperienza più travolgente e spirituale della vita.

Si vive per l’altro. Si vive l’altro dentro di sé.

Si guarda, si ascolta, si tocca, si sente …sempre con l’altro e per l’altro

e la natura diventa linguaggio per esprimere i sentimenti,

con le sue scenografie, con i suoi colori, con le sue forme…

 

Il cielo infinito, lo splendore del sole, la nebbia avvolgente,

la pioggia incantatrice, la luna amica silenziosa,

il canto delle cascate, il fischio dei venti, la voce degli animali.

I colori e le note che insieme danzano, cambiando vestito ogni momento.

 

Tutto diventa dialogo d’amore, espressione d’amore,

mentre la persona amata diventa per chi ama:

aria, acqua, luce, cibo, sorriso, canzone… gioia di vivere

 

 

2 Gennaio 2007

In questi giorni, c’è stata l’occasione di assistere a una varietà di opinioni a proposito, per esempio, del caso Welby o dell’impiccagione di Saddam.
Mentre scrivo noto che entrambi gli episodi hanno fatto riflettere sulla decisione di dare la morte a un’altra persona, chiesta da lui come nel caso di Welby o perché condannato, come nel caso di Saddam.

Nessuno tocchi Caino”, espressione Biblica quantomeno di un paio di millenni, poiché chi l’ha scritta non era certo contemporaneo di Caino ed Abele, ma di una grandiosità civile ed etica che sorprende, visto che millenni dopo, noi, non siamo più evoluti in questo argomento che non riguarda la fisica o la chimica o un’altra disciplina del nostro progresso.

Certo, la frase “Nessuno Tocchi Caino” è messa sulla bocca di Dio, quasi a far capire la difficoltà umana a non uccidere un assassino… è più facile che la dica Dio e quasi lo imponga come un comandamento. Se Caino è un assassino perché ha ucciso la vita di suo fratello Abele, altrettanto assassino è chi uccide la vita di Caino.

E’ più spontaneo pensare ed agire secondo l’occhio per occhio, dente per dente… vita per vita, ma sarebbe un’auto sterminio di massa, proviamo a pensarci tutte le volte che sbagliamo. Invece siamo esperti ad usare due metri e due misure, una molto comprensiva verso di noi e le persone a noi care o simpatiche, l’altra verso gli altri, specialmente se rivali o nemici. Basta poi presentare il nemico come diabolico, funesto e pericolosissimo, per suscitare tutto l’odio necessario per inveire e con gran soddisfazione sentire pure di aver fatto il proprio dovere.

Caino è un assassino, non è un santo ma un uomo normale come quei tanti che in nome della legge, o, dittatori, in nome del bene della nazione, fanno piazza pulita di tanti esseri umani. Di fatto uccidono entrambi, anche se le motivazioni sono diverse… ma quel che conta è il risultato finale: la morte.

Che la vita umana, di fatto, vale meno del progresso e della propria realizzazione lo si vede ogni giorno, non solo perché si uccide anche per pochi euro, perché si calpestano o semplicemente non si guardano i diritti e le esigenze degli altri. Questo lo fanno non solo le multinazionali che se ne fregano dell’inquinamento pensando solo alle loro entrate, ma succede nella vita quotidiana nel come ci trattiamo, ci giudichiamo, ci usiamo.

Fra un’ideale “nessuno tocchi Caino”, che detto in altri termini significa: ”ama la vita, anche dell’assassino” e un pratico pensare ai cavoli propri o agli interessi di parte o di partito, e perché no, di religione, ci mettiamo a parlare degli ammalati cronici, delle malattie che fanno gridare dal dolore, dei casi che veramente fanno prima vivere da disperati e poi morire disperati.

E’ bene che se ne parli e che si prenda coscienza di quanta sofferenza c’è negli esseri umani, spesso sbrigativamente scansata, sottovalutata e non compresa.

Per dare la morte, andiamoci piano, che sia un assassino, un ammalato, un invalido, un anziano, un bambino, un debole.

Fra i diritti di ogni essere umano c’è anche quello di non essere torturato, resta da comprendere quando un protocollo medico, più che promuovere la vita e la dignità, impedendo la naturale morte, ne allunga il calvario.

 

25 ottobre 2006

CERCASI AMICO DEL CUORE

Leggevo in un sito il titolo del libro di una scrittrice americana: “cercasi uomo comprensivo, il marito già ce l’ho”. Ed io mi domandavo, quando lo trovi, che ci fai, ci passi un po’ di tempo ogni tanto o ti piacerà a tal punto da preferirlo a tuo marito? Certo il titolo voleva intendere: “cerco un amico non per fare sesso, poiché per quello ho il marito, non per fare sesso poiché alla fine tutti cercano quello o vanno a finire in quello”; cerco un amico perché è difficile trovarne di veri, anche se il primo amico dovrebbe essere il coniuge, ma…”

Ma si sa che, a 20 anni o a 40 anni, il “meglio” esiste  e allora possiamo stare sempre a cambiare: di bene in meglio, tanto più se il coniuge ci sta deludendo.

 

Ognuno ha diritto di essere se stesso, ha diritto di realizzarsi e di essere felice. La comprensione, la delicatezza, il condividere, la stima, sostengono le giornate meglio dell’apatia, della routine, della distrazione… Ma tutto quello che si fa, lo si decide per ottenere che cosa?

 

Coppie realizzate nel matrimonio ne esistono poche, ciò non vuol dire che sono un disastro. In realtà i motivi della mediocrità o della delusione sono da ricercare nel fatto che ognuno, chi più chi meno, pensa ad autorealizzarsi, quindi senza l’altro.

I gusti diversi, i temperamenti, le diversità in genere, piano piano finiscono per creare distanze ed alibi perché ognuno si costruisca il suo mondo e i suoi spazi ove realizzarsi: sport, arte, religione, politica, mestiere a tempo pieno…

 

A questo punto è facile attaccarsi a persone che, qualitativamente percepite positive, ne condividono il tempo o i gusti.

 

Tornando al titolo del libro e alla domanda: “Quando lo trovi, un vero amico, che ci fai?”
Un abbraccio tra amici è normale; abbracciarsi sempre o desiderare di farlo non è più da amici.

La gratuità di un gesto spontaneo e sentito, finisce di essere tale quando diventa una esigenza camuffata dal “dare” o da “nobili” sentimenti, per diventare  appagamento della propria fame di affetto, di comprensione, di apprezzamento.

 

Il desiderio di stare insieme e di condividere tutto aumenta a tal punto che vengono programmati gli spazi e il tempo da passare insieme, ritenuti così vitali da giustificare bugie e inganni a chi ancora condivide  la sua vita e la sua fiducia nella famiglia ufficiale.

Quello è il momento in cui non ci si dovrebbe nascondere dietro un dito e chiamare con un altro nome le cose, ingannando se stessi e gli altri.

Per amore si può dare la vita, ma per chi e per che cosa?

LA RISPOSTA, COME QUELLE VOCAZIONALI, E’ SOLO DENTRO OGNUNO.

Se veramente si sente di essere chiamati a vivere insieme con una nuova persona,  basta non farsi influenzare da quello che pensano i figli, poiché un domani cresceranno e si faranno la loro vita, né da quello che diranno i rispettivi coniugi, né da quello che penseranno gli altri, amici compresi. Ma soprattutto non farsi condizionare da quello che sentono le suddette persone, soprattutto i coniugi che, dovranno rifarsi anche loro una vita, diversa da quella in cui si erano giocati se stessi.

Il fatto è che all’età in cui si cercano gli occhi verdi o lo sguardo dolcissimo, o in cui si cerca il bello e l’attraente sul cui altare sacrificare a volte solo la libertà, altre volte anche le proprie idee e gusti pur di non perderli, subentra un’altra età molto più concreta, reale, disillusa e disinibita, che non è disposta a sacrificare né se stessi né la voglia di essere veramente felici con la persona che fa sentire VIVI. Se la vita comincia dopo i 40 anni, meglio non avere rompiscatole in mezzo ai piedi…

Vaglielo a dire a giovani ed adolescenti che la vita vogliono godersela ora e basta, e che credono di aver incontrato l’amore della loro vita nel compagno di scuola o nell’amica dell’amica.

 


 

9 settembre 2006 IL CORPO VISTO DA UN MASSAGGIATORE

Professione?: Massoterapista.
Alcuni amici mi invidiano perché pensano al fatto che posso “toccare” le donne che vengono per farsi curare. Già, il punto è questo, il massaggio che siamo abituati a vedere in televisione o nei film, è quello che un massaggiatore fa a una giovane donna o a un manager. È il massaggio rilassante a scopi di performance.

Voglio parlare di tutt’altra esperienza: il massaggio teraupetico, cioè quello che serve per fare stare meglio in salute e possibilmente di risolvere un problema.
Ma il guarire malattie, come il fare le diagnosi, è compito solo dei medici. Nella cura dei dolori muscolari il massaggio è proibito, perché infiammerebbe di più, meglio prima un antinfiammatorio, e quando la situazione migliora ecco che si può massaggiare cautamente. Insomma, secondo la maggior parte dei medici, il massaggio non serve per curare, ma solo per rilassare.

Vi parlerò della mia esperienza con il corpo, fatto di muscoli contratti, di tendini stressati, di fasce ( sono quelle che contengono i muscoli e gli organi ) stirate. Non sono medico e non vi parlerò di malattie, ma come per gonfiare la ruota sgonfia di una macchina non occorre andare dal meccanico, allo stesso modo per sciogliere i nostri muscoli non serve andare da un medico.

Prova a guidare una macchina nuova, ma con le ruote sgonfie… sbandi, consumi benzina e non vai lontano, eppure la macchina è a posto! Vi confiderò una cosa, il nostro corpo non è come la macchina, se qualcosa non va, sia a livello di un organo, sia a livello psichico, il corpo lo rivela: in lui si accende una luce, ops, un “dolore” che vuole catturare la nostra attenzione sul problema.

E’ facile chiedere dove sente il dolore, dopo un torcicollo o dopo una caduta, ma se andiamo su cose che si chiamano: ansia, panico, claustrofobia… quale medico chiede DOVE senti il problema nel tuo corpo? E se prendiamo noi l’iniziativa e diciamo: ho tachicardia, sento oppressione al petto, oppure: mi fa male la pancia, in, oppure: mi fanno male le mascelle e non posso aprire la bocca, quale medico dà così tanta importanza al corpo da prestare attenzione e cura alle “parti” doloranti?. Dopo che constatano che non ci sono “malattie”, ti dicono: “non è nulla è ansia, e ti danno un ansiolitico o antidepressivo, più o meno leggero.

Cosa faccio io?
Dopo che mi sono sincerato che non esistono “malattie”, perché lo dichiara il medico, prendo in considerazione quel “DOVE”, e vado in soccorso del corpo per sciogliere ciò che trovo in “quel” posto, dialogando con quello che sento sotto le mani, per sapere se devo essere delicato o deciso, superficiale o profondo, senza avere paura del dolore, ma entrando in casa, non senza aver chiesto “permesso”, a lui, il corpo, e dandogli quello che mi chiede.

Cosa succede?
Il corpo non mente mai. Il punto dove lui chiede aiuto è anche la chiave della soluzione del problema.

Cioè?
Per esempio: tratti il petto, là dove senti le palpitazioni e ti passa l’ansia. Curi il fisico e il psichico tace.

(Fine prima puntata. Non è una propaganda al proprio mestiere, ma un modo di vedere le cose, anche qui, e soprattutto di verificarle.
Se a qualcuno interessa, continuerò su questo tema con cose concrete… e se no… vi aspetto al varco eh eh eh… sfido chiunque a stare accanto alla persona amata, bellissima, buonissima, intelligentissima… ma piena, non esageriamo, ma con un poco di ansie e paure, da condizionare continuamente la tua vita).



5 Settembre 2006  

PRIMA UMANO

Piuttosto che dividere gli uomini in credenti e atei, credo sia meglio classificarli in umani e disumani, giusti e ingiusti, in coloro che costruiscono la loro vita e la loro felicità assieme agli altri e senza sfruttarli, e in coloro che pensano solo ai cavoli loro e spolpano tutto, fino al punto da lasciare poco anche ai posteri.

Molte ingiustizie, molte tensioni, molte guerre, non sono altro che la conseguenza dell’atteggiamento di coloro che sfruttano ogni mestiere, ogni scienza, ogni possibilità per raggiungere il potere economico e decisionale e per mantenere la certezza di questo dominio.

Non perché uno va in chiesa non possa essere ipocrita, violento, irresponsabile, razzista, usuraio, egoista… Non perché uno è un ottimo avvocato e conosce tutte le leggi, significa che le rispetti, anzi, può conoscere meglio i modi per evaderla.
Non perché uno eccelle in una scienza ed ha titoli da appendere alla parete, significa che sappia trattare la gente, o sappia comprendere il loro animo.

Le intenzioni non si vedono, ma le azioni si; la fede non si vede, ma le opere si. Scienza e coscienza non si insegnano alla stessa scuola e non hanno pari opportunità per sviluppare le loro potenzialità. Ecco perché uno scienziato può essere scontroso, o un bravo chirurgo può essere inumano.
Però almeno sulla carta, chiamiamo “civiltà” quella che esclude il farsi vendetta, il mettere al rogo i cattivi, la tortura, la pena di morte…

I valori religiosi e gli atteggiamenti spirituali, non attecchiscono se non in una coscienza profondamente civile ed umana.
Un egoista, usuraio, ladro, violento, razzista, prepotente… Non serve né alla società civile né a quella religiosa. La società civile ha le sue leggi per valutarlo e giudicarlo, la religione può dire: “dalle loro opere li riconoscerete”, poiché se è facile apparire diversi, ognuno rivela chi è in quello che pensa e in quello che fa tutti i giorni.

Lo sforzo di una società o di una religione deve mirare a che ogni persona faccia suo il valore intrinseco di ogni azione


( Cari amici, poichè non riesco a pubblicare nuovi interventi, ma riesco solo a modificare quelli già fatti, non preoccupatevi della data e degli eventuali commenti fuori tema. Poichè mi toccherà aggiungere un tema ad un altro. Ciao a tutti ).

7 Agosto 2006

Mi piace suonare la chitarra e comporre canzoni, ciò nonostante o forse proprio per questo, mi chiedo come fa un cantante a cantare per anni, per decenni, le stesse canzoni senza annoiarsi.
Belle per quanto siano… mestiere per quanto sia… dire le stesse cose per anni e anni…

Amo la musica, certe melodie mi fanno venire la pelle d’oca, altre quasi le lacrime; la voce di certe interpreti mi suscita ammirazione e non mi stanco di ascoltarli.

“Ogni santo ha i suoi devoti” e ogni cantante ha i suoi fans.
E’ la voce, sono le parole della canzone, è l’espressione, è lui o lei a diventare IDOLO.
Una canzone può esprimere la nostra vita, la nostra esperienza, i nostri desideri. Una musica, un ritmo, ci possono piacere e basta.

Ma un cantante è solo un “interprete” di una canzone, spesso scritta da altri, spesso musicata da altri ancora, eppure se ne prende tutti gli elogi.
Ad essere obiettivi dovremmo elogiare la sua voce, ma di quello che dice dovremmo elogiare l’autore, e della melodia dovremmo applaudire il musicista.
Invece si prende tutto lui, a tal punto che lo identifichiamo con la canzone, come se fosse tutta sua, anzi come se lui vivesse quello che canta.

Qui si apre un altro capitolo: I cantanti come gli oratori, come i politici, come i preti, sono tutti bravi a parlare, ma tra il dire e il fare…
Lasciatemi dire la mia: Voi musicisti, scrittori, cantanti, poeti, politici, predicatori… fatemi vedere le vostre opere ( non pretendo cose grandi né difficili ), voglio vedervi un minimo di coerenza, o se no, fatemi vedere quello che fate coi vostri quattrini ( visto che quando si va al sodo, si scrosta la vernice superficiale e appare la sostanza ).

“Santa subito” a Madonna. Per quali delle cose che ha fatto con i soldi dei suoi ammiratori?
Preferisco fare santi, subito, per esempio i tanti medici senza frontiere che, nei diversi focolai di guerra del mondo, rischiando la pelle, senza che nessuno conosca i loro volti e nessuno li applauda, che dico, senza che nessuno li incoraggi, sono al servizio dei più indifesi. Loro si, parlano poco e fanno molto.


29 luglio 2006

                         CANTARE

Io non so come posso fare, come posso spiegare,

se basta parlare, se basta gridare…

io canterò, io canterò …

Canto la notte senza luce e il cielo in tempesta

Canto le foglie cadute dall’albero e i fiori appassiti.
Canto il silenzio e il vuoto, canto tutte le cose brutte.

 

Canto la sfortuna e il  corpo malato.
Canto il volto brutto che nessuno guarda,
quel modo di essere che disprezzano,

Canto la solitudine, il dolore e le cose che nessuno vuole.

 

Io non so come posso fare, come posso spiegare,

se basta parlare, se basta gridare…

Io canterò, io canterò quello che ho visto

Canterò la dignità di ogni cosa che esiste.

 




23 luglio 2006 

Oggi sono andato al mare ( dista solo un chilometro da casa ),l’acqua era calda e non volevo più venirne fuori, il mare calmo e limpido.

Mi sono chiesto cosa potesse insegnarmi l’acqua, o come potevo imitarla.
Essere cedevole e non duro come una pietra, permette agli altri di entrare.
Anche se non ha una sua forma, come le montagne, essa rimane sempre se stessa,mi avvolge senza cambiarmi e senza cambiare, mi fa posto e mi fa sentire com’è.

Troppo calda mi brucia, ma troppo fredda mi congela, in entrambi i casi la rifiuterei.
Mi lava e ristora la mia sete, ma è capace di uccidermi se la usassi per respirare o se sfidassi la sua forza.

Penso al mio rapporto con gli altri e ho voglia di essere cedevole come l’acqua, pur rimanendo fedele a me stesso, per poterli accogliere in me senza cercare di cambiarli, ma offrendo quello che sono, senza troppa “freddezza” né troppo “calore”, per dar loro momenti di serenità, di vera amicizia, di genuinità.

Dopo essermi asciugato ai raggi di un sole caldissimo, sono tornato a casa in bicicletta, sicuro di tornare il pomeriggio, e di trovarlo lì, il mare, libero di essere se stesso e di donarmi quello che è. 

Non pensavo che io dovessi essere come l’acqua: 
prende la forma del vaso in cui si mette,
per essere bevuta. 

Ora so perché bisogna essere
come l’acqua che si versa: 
solamente così gli assetati potranno bere liberamente
e sarà acqua per tutti
nel bicchiere che ognuno possiede.


( Cari amici, poichè non riesco a pubblicare nuovi interventi, ma riesco solo a modificare quelli già fatti, non preoccupatevi della data e degli eventuali commenti fuori tema. Poichè mi toccherà eliminare di volta in volta ciò che ho scritto. Ciao a tutti e buona estate!!!!)

评论 (13)

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ANNA.M发表:
CIAO FRANCO GRAZIE X LE BELLE PAROLE CHE MI HAI LASCIATO...HO VOLUTO SBIRCIARE UGUALMENTE IL TUO BLOG...E PENSO PROPIO CHE CI TORNERO' VOLENTIERI...QUELLO CHE SCIVI E BELLISSIMO E VERACE...CONCORDO IN TUTTO...E BELLO SAPERE CHE IN QUESTO MONDO ORMAI CONDAGIATO SOLO DA ODIO ED EGOISTI CHE PENSANO AL PROPIO ARRICCHIRSI.....CI SIANO PERSONE NOBILI DI CUORE COME IL TUO...AUGURO DI VERO CUORE UN ANNO FATATO ANCHE X TE...E CHE IL 2007 CI ARRICCHISCA NON DI COSE MATERIALI MA DI TANTO AMORE E GIUSTIZIA CHE AIME' MANCA IN TANTI....UN CALOROSO ABRACCIO...ANNA.....
1 月 4 日
Lucia发表:
Franco...sei sempre così caro e gentile!
Mi hai scritto delle cose bellissime =)
Ora rieccomi qui...sto meglio!
Ma tu...come stai? Benone spero!
Ti abbraccio forte...
Lucia*
 
11 月 29 日
 Francoooooo... sei sempre tanto caro! Un anima speciale, ho finito qualche giorno fà il tuo libro, ho letto con calma lasciandomi il tempo per riflettere tra i tuoi pensieri così puri da essere uno stimolo per guardare la vita con più fiducia, più amore.
Amore è la parola fulcro di tutto ciò che gira attorno al mondo.
Leggo il tuo ultimo intervento e penso.
Penso a come sempre di più i sentimenti più semplici divengono difficili.  
Come molto spesso si perdono di vista le affinità a favore delle apparenze.
Penso che l'amore non è sacrificio ... è nutrimento, è gioire della serenità dell'altro.
Amando se stessi si riesce ad amare chi ci sta a fianco senza dare tutto per scontato.
E condivido ... arriva un età in cui non ci si può più "accontentare degli occhi verdi" ma in cui solo l'intensità di quell'amore che guarda dentro l'anima rende per sempre vivi. Non ci si accontenta più dell'apparenza ma si ricerca l'equilibrio tra l'involucro e la sostanza...
 
"Io mi cerco in te e ti incontro in me,
come un dono immenso che non merito mai" 
 
...dalle tue parole...
 
un abbraccio immenso carissimo...da questa tua gocciolina un pò persa in un mare di silenzio...c'è sempre un mio pensiero per te... sempre...un bacione!
 
 
11 月 21 日
Lucia发表:
Velocemente prima che il pc mi abbandoni :p
Buon week-end Franco!
Spero sia tutto ok da te ;)
Da me aria di cambiamenti....
Bacetto.
Lucia*
 
10 月 28 日
Carissimo Franco un volo radente per lasciarti un abbraccio e una buona domenica...
leggendoti (e pensando a ciò che ho scritto in "gratuità") riflettevo su ciò che per me è la fede... Il mio pensiero si avvicina al tuo...
Tornerò quando riuscirò a descrivere il mio sentire con le parole... ora è ancora così "astratto" da non riuscire ad elaborarlo da renderlo comprensibile....
un dolce sorriso....
10 月 8 日
Caro Franco la mente è per il corpo come la linfa che scorre dentro un albero... da essa parte la vita ... e l'una non può vivere senza l'altra...
un abbraccio e una dolce notte....
 
9 月 16 日
Lucia发表:
Un abbraccio Franco...
serena notte
Lucia :*
9 月 11 日
Lucia发表:
L'acqua...le onde del mare.
Quelle onde che ci sembrano sempre le stesse,ma che in realtà non lo sono,cambiano di volta in volta,secondo dopo secondo. E un pò sono come le persone...noi possiamo cambiare all'improvviso. Cambiamo aspetto,atteggiamenti,modo di parlare...
Agli occhi della gente possiamo sembrare uguali a poco prima..ma noi sappiamo che dentro nn lo siamo...
 
Mi ha colpita la tua riflessione sull'acqua...così ho detto la mia :)
 
Ti auguro un buon week-end Franco,
con affetto
Lucia :*
8 月 26 日
caro Franco finalmente ritorno... dalla vacanza e da questo msn che non vuole lasciarmi navigare...
 
Cosa sarà mai questa sete di potere che fà barcollare questo nostro mondo all'estremo di quel precipizio fatto di odio... vendetta... potere...
in questi giorni un pò mi mancano le parole.... un pò mi ritornano con i ricordi come capirai....
Ritrovo nel mio vagare questa vecchia poesia ...

Sono una creatura

Come questa pietra

del S.Michele

così fredda

così dura

così prosciugata

così refrattaria

così totalmente

disanimata.

 
Come questa pietra

è il

mio pianto

che non si vede.

 

La morte

si sconta

vivendo

 
(Giuseppe Ungaretti)
un dolce abbraccio caro amico mio......
8 月 21 日
Lucia发表:
Come posso ringraziarti x le belle parole?
Mi sono emozionata...grazie! :)
Cmq il tuo blog nn è misero,le tue parole dicono molto,arrivano al cuore...complimenti davvero :))
Ti auguro una buona notte Franco. :)
Ripasserò per una visita più accurata :p
Ora vado a letto :p
Un sorriso,
Lucia
8 月 17 日
DKlodi发表:
Bel post, ben detto (anzi, ben scritto).
Molto interessante il tuo blog.
Passavo un pò di corsa per ringraziarti di essere passato da me e per i complimenti... davvero lusingata :)
Buona notte!
7 月 18 日
Paola发表:
Grazie della visita e dei complimenti... sono venuta a curiosare anch'io da te e condivido in pieno questo post, vedere le persone per quello che sono realmente, accettare i loro pregi ma soprattutti i loro limiti (comunemente chiamati difetti) è una dello cose più difficili in qualsiasi tipo di relazione...
 
Un sorriso e spero si rivederti presto da me...
 
Paola
7 月 17 日
g发表:

Grazie, grazie davvero!

Vedere la persona al di là del suo ruolo e difficile e anche scomodo a volte. Soprattutto con i genitori e con chi hai meno in comune. Ma crescendo capisco quanto sia importante e giusto secondo me, ora il passo più duro è metterlo in pratica ed essere coerenti.

 

Grazie anche per il link all'altro tuo blog!

7 月 15 日

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